Il nostro metodo di lavoro

A causa della nostra localizzazione geografica, nel cuore

dell'Europa centrale in fascia con clima continentale, la

riproduzione viene effettuata al chiuso per guadagnare un paio di

mesi rispetto al sistema tradizionale di riproduzione nel pascolo esterno.

La riproduzione avviene in un locale appositamente creato in modo da

poter controllare parametri quali temperatura (18-20°C) ed umidità (70%-80%).

Nella stanza sono state montate delle arche contenenti un numero di chiocciole

variabile tra 2000 e 3000; le gabbie sono state organizzate in modo da creare zone

di riposo, di foraggiamento e deposizione.

La zona destinata al riposo e` stata realizzata con lamelle di plastica di colore nero

distanziate non meno di 10cm, mentre la zona di foraggiamento e` stata creata posizionando

delle lamelle da rivestimento sul piano in alto. Su queste lamelle le chiocciole possono trovare

vegetali freschi e un misto di  carbonato di calcio e sfarinati. I vasetti, contenenti terriccio, sono

posizionati tra le lamelle e vengono sostituiti tutti I giorni in modo sia da garantire la tranquillità alle

chiocciole in deposizione che per poter isolare le uova giornalmente.

Il fondo delle gabbie e` realizzato con una rete a maglie fini, in modo da permettere la caduta delle

feci durante le fasi di pulizia senza  ostacolare il camminamento notturno delle chiocciole.

La fuga viene impedita posizionando delle pastiglie di sale compresso lungo I bordi.

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I riproduttori vengono svegliati attorno alla metà` del mese di febbraio, la temperature nella stanza viene mantenuta

per qualche giorno tra i 15 e i 16 gradi per evitare che la maggior parte inizi a riprodursi mentre recuperano le energie

e si preparano alla fase successive. Le gabbie vengono ripulite ogni giorno con acqua tiepida, in

modo da allontanare le deiezioni e residui di cibo. Quindi vengono offerti nuovi vegetali freschi,

tritati e miscelati a sfarinati in rapporto 50:50. Dopo qualche giorno

la temperatura viene portata fino ai 20 gradi, l`umidità al 70-75%

ed il rapporto tra vegetali e sfarinati portato a 70:30.

Ogni gabbia viene dotata di qualche vasetto ed il loro numero verrà

aumentato nelle settimane successive in relazione all`aumento delle

chiocciole in deposizione. I vasetti contenenti le chiocciole in deposizione

 vengono raccolti la mattina successiva e posizionati in una gabbia a parte,

 attendendo che le chiocciole si allontanino da sole in modo da poter

successivamente procedere alla raccolta delle uova deposte. Le uova vengono

infine delicatamente posizionate in contenitori di polistirolo contenenti un sottile strato

di terriccio umido, garantendo il giusto microclima.

 

Il contenitore rimarrà in un locale a parte per I successivi 15/20 giorni, attendendo la schiusa.

Durante i primi momenti le chioccioline appena nate rimarranno in prossimità della covata,

cibandosi del loro guscio e di eventuali altre uova, quindi inizieranno a posizionarsi sul coperchio.

In questa fase  vengono offerti loro vegetali freschi. Superata la prima settimana di vita vengono

portate in serra e lasciate libere in un recinto ricco di vegetali attendendo che le temperature notturne

rimangano sopra lo zero e la vegetazione nei recinti esterni diventi rigogliosa.

L'ingrasso invece avviene nei recinti con pascolo vegetale come nelle aree a clima più favorevole, evitando

l'uso eccessivo di mangimi a favore delle verdure e del girasole coltivato appositamente.

Questo sistema di riproduzione ha alcuni vantaggi che lo rendono indispensabile in climi molto rigidi come il

nostro, ma anche interessanti in aerali montani o zone interne con rischio di ritorni di freddo primaverili, ma

anche brinate precoci autunnali.

Permette una facile  raccolta delle uova per uso alimentare (caviale), o per vendita di covate per

l'incubazione. Inoltre l'allevatore ha un controllo in itinere dell'andamento della riproduzione in

modo da attuare tempestivamente correzioni al management altrimenti difficilmente rilevabili nei

parchi di pascolo.

Per contro l'impegno per 2-3 mesi all'anno in termini di manodopera e' maggiore (parzialmente

pareggiato dal tempo di raccolta dei riproduttori in campo col metodo classico), e l'allestimento del

locale ha un costo da considerare.